EUROPA LEAGUE – Incubo Dnipro, in due anni dalla finale alla terza serie ucraina

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La storia. Ad un passo dalla storia, poi il baratro. Ricordate il Dnipro, la favola ucraina che negli scorsi anni ha scalato le vette d’Europa raggiungendo nel 2015 la finale d’Europa League? Bene, dopo i fasti degli scorsi anni ora arranca, affondando lontano dalle meravigliose cornici calcate negli scorsi anni.  Dalle stelle alla stalle in due anni, tanto ha impiegato il Dnipro per toccare l’élite del calcio europeo per poi sprofondare negli abissi dei debiti e delle serie minori ucraine.

La storia. Nel 2015 proprio la squadra di Dnipropetrovsk sembrava aver aperto definitivamente la frontiera dell’est per il calcio europeo, eliminando il Napoli in semifinale di Europa League e arrendendosi al Siviglia nell’atto finale in Polonia. Un fascio di luce trasformatosi ben presto in un incubo che oggi, a due anni da quella notte, sembra non vedere la fine. Perche, oltre alle cessioni milionarie di Kalinic e Konoplyanka negli anni, dopo la retrocessione sul campo di qualche settimana fa che ha fatto seguito alla revoca della licenza Uefa per i problemi finanziari, la Fifa ha ordinato un’ulteriore declassazione – questa volta a tavolino – per la bancarotta del patron Igor Kolomoisky, oligarca che dopo la delusione europea ha deciso di non voler più divertirsi spendendo nel calcio lasciando la società al proprio destino per concentrare i propri finanziamenti ai volontari di contrasto all’esercito filo-russo.

Il futuro. Per il Dnipro dunque è la fine di un sogno. Tantissimi i problemi societari, la mancanza di fondi per poter ritornare nel calcio che conta così come la composizione di un organico degno della società rappresentata.Un milione e ottocento mila euro sono i debiti accumulati nel corso degli anni e con la tagliola della Fifa, pronta a declassare gli ucraini. Dalle lacrime col Siviglia alla triste agonia, il tempo dei sorrisi per il Dnipro è finito da un bel po’.

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Trentatreenne salernitana, con così tanti sogni nel cassetto che è stato necessario costruire una cabina armadio per contenerli tutti! Si occupa di comunicazione, informazione e formazione. Ha fondato la web agency Ok Comunicare ed è appassionata di letteratura, cinema, fotografia, decoupage. E' giornalista pubblicista e in costante aggiornamento circa le dinamiche evolutive legate ai social network sites.
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