GENERAZIONE ZERO: PIETRO PELLEGRI

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Un vero e proprio predestinato. Ci aveva messo poco più di dieci minuti Pietro Pellegri per imporsi nel calcio che conta. Era una domenica soleggiata all’Olimpico di Roma mentre il giovane attaccante 2001 provava a rovinare la festa d’addio di Francesco Totti con un diagonale che ammutolì l’Olimpico. Appena sedici anni, per diventare il più giovane della nuova generazione a timbrare il cartellino in serie A, scavalcando lo juventino Kean che pochi giorni prima aveva fatto impazzire il popolo bianconero con la zampata in extremis realizzata a Bologna. Tutto reso vano dalla conclusione potente e precisa di Pellegri, seguito da Juric a lungo mentre il giovane bomber faceva caterve di gol con il Genoa Primavera.

Caratteristiche. Potente fisicamente, Pellegri è il prototipo del classico centravanti. Fisico statuario e 191 centimetri per abbattere le difese avversarie. Muscoli ma non solo, perché Pellegri ha dimostrato di saper far bene con entrambi i piedi, soprattutto in fase di costruzione di gioco.

Futuro. Un gol alla Roma dunque per il definitivo salto di qualità facendo innamorare mezza serie A di lui. Il Milan di Fassone era piombato su forza sfruttando i buoni uffici con Preziosi, la Juventus lo aveva adocchiato senza però voler affondare il colpo. Poi la discesa in campo prepotente dell’Inter e l’affare concretizzato in pochissimi minuti. L’operazione si chiuderà per 15 milioni di euro al Genoa più altri 15 milioni di bonus legati alle prestazioni di Pellegri, che nei prossimi due anni rimarrà al Grifone in prestito per crescere con serenità. Cifre importanti per un classe 2001 ma che dimostrano il valore e la reale potenzialità del baby Genoa. Ora però non bisognerà pensare al mercato ma continuare a concentrarsi sul calcio giocato continuando a maturare senza bruciare le tappe. Da goleador più giovane a gioiello di mercato: Pellegri è pronto a compiere il grande salto.

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