Carlo Ancelotti e la Nazionale: “Contatti avviati”

L'ex tecnico del Bayern: "In Italia potrei allenare Milan e Roma”.

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Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti nega interesse per la panchina della Nazionale.

Carlo Ancelotti nuovo c.t. della Nazionale? Il Paese intero se lo augura, ma arriva una secca smentita dal diretto interessato. “Mi piacerebbe continuare ad allenare una squadra di club, magari anche italiana”, ha raccontato alla Domenica Sportiva. Esonerato dal Bayern, nel suo destino non vede gli Azzurri: “Io in Nazionale? Sarebbe come cambiare mestiere. Il calcio italiano ha dei problemi seri e non credo di poterli risolvere da solo, è un problema di federazione”.

Carlo Ancelotti: nuovo c.t. della Nazionale?

“Come al solito la colpa è sempre degli allenatori ma non è così – precisa Carlo Ancelotti -. C’è un problema di struttura. Perché ad esempio siamo l’unico paese in Europa senza stadi all’altezza e mezzi vuoti? Non può essere solo colpa di Ventura. Il calcio italiano ha dei problemi che il movimento deve risolvere. Bisogna intervenire sui vivai, mettere delle regole ed effettuare riforme. Ho sentito tante parole, ma pochi fatti. Purtroppo i fuoriclasse non nascono tutti i giorni”, ha proseguito Carlo Ancelotti sul periodo ‘no’ della Nazionale.

Carlo Ancelotti: i contatti per la Nazionale

Fonti vicine alla federazione riportano che sia stato corteggiato dalla FIGC per guidare l’Italia. “E’ vero, la FIGC mi ha contattato e gli ho risposto le stesse cose – ha aggiunto Carlo Ancelotti -. La Federazione deve essere predominante rispetto ai club. Personalmente voglio stare fermo fino a giugno e rispettare il contratto col Bayern. Non ho nessun problema con Tavecchio, non è questione di presidente federale anche se lì vedrei bene gente come Albertini o Tommasi, persone di campo con esperienza e competenza. Allenare una Nazionale è il sogno di chiunque ma forse sono troppo giovane. Conte l’ha fatto ed è tornato al club”.

Carlo Ancelotti e la Nazionale: le trattative

Al contrario della Nazionale, allenare un club italiano non è un’ipotesi da scartare. “Accetterei volentieri di tornare a lavorare nel mio paese – ha spiegato Carlo Ancelotti -. Non ho mai parlato con il nuovo presidente del Milan, non ho avuto contatti con la nuova dirigenza. Parlo solo con i grandi presidenti. La Juve? Ho grande simpatia per Andrea Agnelli, lo apprezzo. Ma non posso andare contro il mio passato”. A proposito di passato, si sofferma sulla Roma: “Di Francesco sta facendo molto bene, la Roma sta facendo una grande stagione. In Italia potrei allenare Milan e Roma”. Carlo Ancelotti preferisce sorvolare sull’esperienza negativa al Bayern Monaco: “Ho un modo di lavorare che non cambio. Mi è stato chiesto di farlo e semplicemente non ho accettato. Io buono con i giocatori? Mi hanno detto che al Bayern sono stato esonerato per colpa di cinque calciatori…”. Poi una dritta a Gattuso, che ha debuttato sulla panchina del Milan pareggiando rocambolescamente col Benevento: “Gli allenatori sbagliano e io gli direi di affondare con le proprie idee piuttosto che con le idee degli altri”.

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