Ronaldinho deve rendere 2 milioni al fisco, ma ne ha solo 6!

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BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 11: Ronaldinho holds the Ballon D'or award for European Footballer of the Year on the pitch before the Primera Liga match between Barcelona and Sevilla on December 11, 2005 at the Camp Nou stadium in Barcelona, Spain. (Photo by Denis Doyle/Getty Images) *** Local Caption *** Ronaldinho

La vicenda che ha investito Ronaldinho e il fratello

Strana e brutta vicenda per l’ex campione brasiliano, tra le altre del Barcellona, Psg e Milan. Certo, visti i contorni che contraddistinguono la vicenda, qualcosa di strano aleggia. Nei giorni scorsi intanto sono stati ritirati i passaporti, a Ronaldinho e al fratello Roberto Assis Moreiraa causa di debiti contratto con lo stato. L’ex fuoriclasse della nazionale verdetto infatti, deve pagare ben 2 milioni di euro per la costruzione di una piattaforma di pesca sulle rive del fiume Guaiba. Un investimento un po’ particolare è magari fuori dalla normale routine, ma che agli occhi dello stato è sempre un introito mancato, da incassare nei tempi previsti dalla legislazione.  Le parole del loro legale Sergio Queiroz, non si sono fatte attendere “Questa è un misura illegale che viola i diritti costituzionali”, ha detto in un’intervista.

Sei euro conservati sul conto in banca

Ma la vera notizia la dice UOL. Certo la rivelazione ha veramente del clamoroso, perché nessuno poteva immaginarsi in epilogo si questo genere. Per recuperare gli introiti non versati, e quindi la conseguente somma derivante dalla multa, inflitta all’ex fuoriclasse brasiliano, Il fisco del paese sudamericano è intervenuto sui conti bancari brasiliani di Ronaldinho. Da qui la scoperta delle scoperte, quella assurda, che ha fatto trovare sul conto la ‘ridicola” somma Di 24,63 reales. Al cambio infatti stiamo parlando di poco meno di 6 euro! Cifra ovviamente insufficiente, per poter far fronte al debito nei confronti dello stato. Ronaldinho oltre ad aver guadagnato in carriera cifre iperboliche, è attualmente ambasciatore del Barcellona, nonché testimonial della Nike. Quest’ultima ha anche rilanciato, in tempi non sospetti, le scarpe R10 in suo onore. Ciò ha indotto il fisco a non mollare l’impresa e a non fermarsi al prelievo dal conto in banca “fantasna”, ma di continuare nella sua azione di rivalsa, sequestrano in prima o documenti del campione e del fratello.

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